CROCE ROSSA: UN’ IDEA LUMINOSA DI FRATELLANZA
Il filantropo
ginevrino J.H. Dunant, venuto a Solferino per parlare
dei suoi affari in Algeria con Napoleone III, si trovò ad assistere
ad una delle più cruente battaglie del Risorgimento che lasciò
sul campo più di 40.000 soldati, tra morti e feriti.
Quel fatidico 24 giugno 1859 J.H. Dunant non parlò di affari
con Napoleone III, si dedicò invece ad assistere quei valorosi
giovani orrendamente mutilati e soffrì con loro per l’abbandono
e la mancanza di cure adeguate che denotavano la scarsa considerazione
per la dignità e il valore dell’uomo che era in ogni soldato.
Tornato a Ginevra, raccontò nel suo libro “Un ricordo di
Solferino” il dolore di Solferino che è il dolore dell’uomo
di ogni tempo allorché viene violata la sua dignità.
Da Solferino, da tanta sofferenza, era nata la libertà per le
popolazioni soggette al dominio austriaco ma anche l’idea luminosa
della CROCE ROSSA, quell’idea grazie alla quale
milioni di volontari in tutto il mondo donano il loro tempo e la loro
convinzione che ogni gesto di solidarietà rafforzi l’uguaglianza
fra gli uomini e che i deboli, coloro che non hanno alcuna possibilità
di far sentire la loro voce, i loro bisogni, le loro esigenze possano
e debbano assumere pari dignità con tutti gli altri cittadini.
Inaugurato nel centenario della battaglia, oggi il MEMORIALE
INTERNAZIONALE DELLA CROCE ROSSA di SOLFERINO accoglie le pietre
delle 182 nazioni di tutto il mondo che aderiscono alle idee della Croce
Rossa e Mezzaluna Rossa meta continua di visite da tutto il mondo, il
memoriale ricorda ai visitatori il messaggio di H. Dunant : “
Credere sempre possibile e non un’utopia difendere la dignità
e il valore di ogni uomo senza distinzione alcuna di razza, di religione,
di idee politiche, di colore della pelle. TUTTI FRATELLI”
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